Piccolo Teatro Città di Livorno PTCL
Piccolo Teatro Città di Livorno presenta

Il quinto Evangelista

Chiesa di S. Ferdinando
venerdì 27 maggio ore 21:15

Importato dal vecchio Oggi a Teatro

Mentore Siesto
Padre Mende
Mentore Siesto
Michele Bernardini
Studente Toepfer/Giuda
Michele Bernardini
Giorgio Notari
Capitano Klammer/Pilato
Giorgio Notari
Dario Greco
Herbert Kuyper/5° Evangelista
Dario Greco
Michele Cuchel
Avvocato Schimmel
Michele Cuchel
Marco Mastrosimone
Dottor Ehrart
Marco Mastrosimone
Antonella Malanima
Signora Kuyper
Antonella Malanima
Leonardo Barinci
Edmund/ Matteo
Leonardo Barinci
Cristiano Montalbano
Hans/Marco
Cristiano Montalbano
Riccardo Monzani
Christian/ Luca
Riccardo Monzani
Alessandro Weiss
Johan/Giovanni
Alessandro Weiss
Sandro Andreini
Cancelliere Dehmel/Caifa
Sandro Andreini
Maurizio Pastacaldi
Sagrestano/Cireneo
Maurizio Pastacaldi
Francesco Matteucci
Heinrich Maister/Pietro
Francesco Matteucci
Michele Pardini
Signor Hasse/Primo Ladrone
Michele Pardini
Valerio Borra
Sergente Streicher/ Centurione
Valerio Borra
Fabio Vannozzi
Signor Dahalmann/Secondo Ladrone
Fabio Vannozzi
Ephraim Pepe
Signor Just/Barabba
Ephraim Pepe
Ottavio Herbstritt
Pubblico/Soldati
Ottavio Herbstritt
Massimiliano Turrini
Pubblico/Soldati
Massimiliano Turrini
Federico Del Nista
Pubblico/Soldati
Federico Del Nista

Luciano Lessi
Regia
Luciano Lessi


Il breve ma suggestivo dramma intitolato Il Quinto Evangelista è stato scritto nel 1975 da Mario Pomilio (1921- 1990). L'azione scenica prende avvio quando padre Mende, alla fine di una conversazione sul tema di Gesù, chiede se ci siano domande ed osservazioni. Subito si delineano i personaggio del dramma: l'avvocato Schimmel è il caparbio razionalista, che pone domande provocatorie e non si lascia convincere da ingenue motivazioni, il dottor Ehrart è il protestante riformato che di continuo fa riferimento all'autorità stessa delle Scritture, la signora Kuyper rappresenta il fedele cattolico semplice, certo delle verità che la tradizione della Chiesa gli ha insegnato, da ultimo lo studente Toepfer, che rappresenta le nuove generazioni scettiche rispetto a tutto ciò in cui credono i padri. La discussione verte su chi sia Gesù, sulla personalità e sulla vicenda umana del Cristo riportata a noi dagli evangelisti, di cui talvolta si notano le incongruenze e le diversità in una lettura affrontata e critica. I presenti prendono il ruolo dei personaggi che compaiono nella Passione e vengono a dire le loro ragioni, obiettano, contestano… Ad un certo momento, si materializza un misterioso personaggio che si fa chiamare «quinto evangelista» che si presenta così: "E voi chi dite che io sia?". Questo strano personaggio interviene nella lettura dei Vangeli della Passione precisando, approfondendo, portando considerazioni che costringono tutti ad andare oltre i propri schemi e pregiudizi sulla figura del Cristo. Uno dei punti di maggior discussione è la parte di Giuda e il rapporto tra libertà umana e prescienza divina: il punto discriminante del tradimento di Giuda non è tanto il tradimento, anche Pietro tradì, ma il non amore, il suo ritirarsi dall'amore e dalla misericordia di Cristo che lo avrebbe salvato. L'incalzare delle osservazioni porta ad un finale a sorpresa dove il «gioco» iniziale, la sacra rappresentazione diventa drammatica ed attuale realtà in cui si cerca di dimostrare che in qualunque epoca storica un potere assoluto e totalitario condannerà e reprimerà un innocente che professa idee di libertà di pensiero e di coscienza. La rinuncia a qualunque scenografia se non a quella della chiesa stessa, l’assenza di colpi di teatro, la fusione degli attori con il pubblico così da farlo diventare protagonista, fanno di questa opera una sfida che si propone di far riflettere su temi dai quali siamo stati più volte sfiorati.
Il quinto Evangelista

Chiesa di S. Ferdinando

Piazza Garibaldi Anita, 2 - 57123 Livorno (LI)